Alonso's Blog

A Maranello un incontro con il passato Ferrari

June 29, 2011 · Posted by Fernando Alonso
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Finalmente un momento di riposo! Dopo il weekend di Valencia sono andato direttamente a Maranello, dove ho trascorso due giorni fitti di impegni, sia sul fronte tecnico che su quello promozionale. Stamattina sono tornato a casa per qualche giorno di relax prima di ripartire per il prossimo Gran Premio, stavolta in terra inglese, a Silverstone.

Con la squadra abbiamo analizzato lo svolgimento dell’ultima gara e i piani di sviluppo a breve e medio termine. Di Valencia mi porto dietro un bel ricordo. E’ stato un weekend positivo, soprattutto in gara. Intanto ho riempito un buco nella mia collezione di trofei ma l’emozione più bella è stata rivedere la gioia del pubblico quando ho superato Mark, prima in pista e poi al pit-stop: correre in Spagna è sempre qualcosa di speciale!

E’ un momento importante della stagione. Siamo in crescita, come si è visto nelle ultime tre gare, ma ora dobbiamo confermare i progressi visti a Monaco, Montreal e Valencia anche su una pista dalle caratteristiche profondamente diverse, che si adatta sicuramente di più ai nostri avversari principali. A Silverstone ci vuole tanta efficienza aerodinamica ed è questa l’area su cui noi siamo in più indietro. Avremo delle novità ma da qui a dire che avremo recuperato il distacco… Magari! Dobbiamo essere realisti e sapere che non è possibile che in meno di due mesi – questo il tempo trascorso dalla gara di Barcellona – si sia recuperato quel distacco che avevamo accusato sul Circuit de Catalunya: non era un giro – quello era stato frutto dello svolgimento della gara – ma non era certamente quello che abbiamo visto nelle ultime gare. Noi dobbiamo continuare a lavorare, migliorare la macchina e sono convinto che la vittoria arriverà. Quando? Non ho la sfera di cristallo per poterlo affermare con certezza.

A Maranello ho avuto l’opportunità di conoscere un pilota che ha fatto la storia della Formula 1 e della Ferrari, John Surtees. Abbiamo partecipato ad un evento promozionale organizzato dal nostro partner tecnico Shell ed è stato molto interessante poter parlare con lui, confrontare le nostre esperienze di piloti e, soprattutto, poter condividere il nostro modo di vivere una Scuderia speciale come la Ferrari. E’ bello incontrare certi personaggi, scoprire dalla loro viva voce com’era il mondo della Formula 1 un tempo!

Oggi la squadra mi ha informato sulla scelta effettuata dalla Pirelli per le prossime tre gare. Nel Gran Premio di Gran Bretagna avremo quindi la Soft e la Hard, la stessa scelta che ha caratterizzato lo scorcio iniziale del campionato. Bene, per noi c’è una sfida in più, quella di dimostrare di saper far lavorare ogni pneumatico nella maniera migliore. Del resto, le gomme sono uguali per tutti ed è inutile stare a discutere se la scelta dell’accoppiata delle mescole sia favorevole all’uno o all’altro: sta alle squadre saper adattare e migliorare la monoposto anche per sfruttare le gomme, sia come prestazione pura che come durata.

 

Fortuna e sfortuna si equivalgono

June 20, 2011 · Posted by Fernando Alonso
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Fra pochi giorni comincia il fine settimana del Gran Premio d’Europa, la seconda gara della stagione che si corre in Spagna. E’ un appuntamento importante per la Scuderia Ferrari Marlboro e per me, che avrò un’altra opportunità di poter correre davanti al mio pubblico. A dire il vero non sono mai stato troppo fortunato da quando questa gara si corre sul circuito cittadino di Valencia, in particolare lo scorso anno quando, nonostante una macchina molto competitiva, finii all’ottavo posto. Tutti però si ricordano quello che accadde con l’uscita di pista della safety-car e non vale certo la pena tornarci sopra. Sono sempre dell’idea che sfortuna e fortuna si compensino alla fine della stagione e magari questa legge non scritta vale anche per le piste: allora diciamo che mi farebbe piacere che quello che la sorte ci ha tolto lo scorso anno ce lo restituisca adesso! Del resto, anche in questo inizio di stagione sembra che la sorte non ci sia favorevole: a Montreal, in gara, non ce n’è andata dritta una….

So che c’è tanta attesa da parte dei nostri tifosi per la prima vittoria della stagione e vi assicuro che anche per noi è la stessa cosa. Nelle ultime due gare abbiamo dimostrato chiaramente di avere il potenziale per vincere e, soprattutto a Monaco, ci siamo andati molto vicini anche se credo che anche in Canada avremmo potuto lottare fino in fondo, considerato quello che si era visto in qualifica. Adesso andiamo su un tracciato che ha delle caratteristiche abbastanza simili a quello di Montreal e non ci dovrebbero essere apparentemente dei motivi per cui non essere competitivi anche lì. La 150° Italia sarà sostanzialmente nella stessa configurazione che abbiamo visto nell’ultima gara e la novità più grande sarà il debutto ufficiale della gomma a mescola media prodotta dalla Pirelli, che sarà accoppiata a quella morbida. Durante l’inverno avevamo potuto provare diverse volte questo pneumatico ma adesso sarà tutta un’altra cosa, visto che la differenza di temperatura rispetto ai test di febbraio e marzo sarà di una ventina di gradi e che le caratteristiche del tracciato di Valencia non sono certo paragonabili né a quelle di Jerez o di Barcellona né tantomeno a quelle del tracciato permanente di Cheste, situato ad una ventina di chilometri dal centro città. A Montreal abbiamo avuto modo di assaggiare queste gomme durante le due sessioni di prove libere del venerdì ma una cosa è fare qualche giro su un circuito che non è necessariamente quello più adatto per quel tipo di pneumatico, un’altra è provarle in maniera approfondita, pensando alla qualifica e alla gara.

Valencia è una città cui sono particolarmente legato e sta diventando un po’ un luogo simbolico nella storia del mio rapporto con la Ferrari. E’ stato proprio a Cheste che ho fatto la mia prima apparizione pubblica dopo aver firmato il primo contratto con la Scuderia Ferrari Marlboro, in occasione dei Ferrari Days del 2009 e, su quella stessa pista, ho guidato ufficialmente la mia prima Ferrari di Formula 1, il 3 febbraio dello scorso anno. Beh, forse è giunto il momento di aggiungere un’altra “prima volta” a questa storia… E poi il Gran Premio d’Europa l’ho già vinto due volte, quando la corsa si disputava al Nürburgring: in Italia si dice “non c’è due senza tre…”

 

Vogliamo fare ancora un passo avanti

June 8, 2011 · Posted by Fernando Alonso
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Dopo un breve ciclo di gare in Europa eccoci di nuovo ad una lunga trasferta intercontinentale, stavolta verso Occidente. La gara di Montreal è una delle più popolari fra i piloti e le squadre: la città è molto accogliente e la gente dimostra un grande interesse per la Formula 1, tanto è vero che le tribune sono affollate già al venerdì. Sono arrivato ieri sera e oggi pomeriggio ho fatto un salto in pista per salutare la squadra. Ho trovato i ragazzi di buon umore, vogliosi di dimostrare anche qui che quello di Monte Carlo non è stato un fuoco di paglia e penso che ci siano le premesse perché ciò accada. Pur avendo dei tratti molto veloci, sul tracciato canadese vanno bene le macchine che salgono sui cordoli senza scomporsi troppo e che sono in grado di avere una buona trazione in uscita dalle curve lente, caratteristiche che fanno parte dei punti di forza della 150° Italia. Qui l’efficienza aerodinamica, al momento il nostro tallone d’Achille, è meno rilevante e quindi pensiamo di poter avere più chance di lottare per le prime posizioni. Anche i freni sono un elemento fondamentale su questo circuito: bisognerà lavorare bene durante le prove libere per capire quale sia il giusto livello di raffreddamento in modo da evitare il rischio di trovarsi in difficoltà in gara.

Anche a Montreal disporremo delle due gomme più morbide preparate dalla Pirelli, la Soft e la Supersoft. L’anno scorso questa fu una delle poche gare in cui si videro più pit-stop rispetto alla tradizionale sosta unica perché il degrado degli pneumatici è piuttosto alto. Anche se le Pirelli sono diverse dalle Bridgestone, non credo che assisteremo a qualcuno che riuscirà ad arrivare fino in fondo con un solo cambio gomme, com’è successo a Monaco. Come abbiamo visto quest’anno, sarà importante individuare il momento giusto per fare il pit-stop in modo da non perdere troppo tempo rispetto all’avversario diretto. Per la prima volta quest’anno avremo due punti in cui la domenica sarà possibile usare il DRS: il primo dopo il tornante della curva 10, il secondo sul rettilineo dei box. Sono curioso di vedere cosa accadrà: sulla carta chi sarà riuscito a superare già nella prima zona avrà poi un bel vantaggio perché potrà riutilizzare l’ala mobile anche sul rettilineo principale, pur essendo già davanti all’avversario diretto.

L’anno scorso sono riuscito a salire sul podio ma lasciammo Montreal con la precisa sensazione di meritare di più del terzo posto finale. CI furono un paio di episodi sfavorevoli che ci impedirono di cogliere quel successo che era alla nostra portata. Anche a Monaco, dieci giorni fa, avevamo la possibilità di vincere e sarebbe bello poterci riuscire qui perché la vittoria ci manca da troppo tempo ormai. Sarà molto difficile perché mi aspetto una McLaren ed una Red Bull molto forti ma non dobbiamo dare nulla per scontato.

Comincia il secondo terzo della stagione e la situazione in classifica non è certo favorevole. E’ vero che mancano ancora tanti Gran Premi ma è chiaro che dobbiamo cercare di dare una sterzata in termini di punti a questo Campionato. Vediamo di cominciare subito, su una pista che porta il nome di uno dei piloti più amati dai tifosi della Ferrari, Gilles Villeneuve.

 

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