Alonso's Blog

Ci ho provato fino in fondo

May 30, 2011 · Posted by Fernando Alonso
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Sono arrivato in tarda mattinata a Maranello. Nel pomeriggio, sono stato impegnato in alcune attività di PR e ho avuto anche la possibilità di incontrare due dei nostri giovani piloti della FDA, Raffaele Marciello e Brandon Maisano, che erano a Fiorano per un test con la Formula 3. Poi sono partito per Parma, dove stasera parteciperò alla Partita del Cuore, un triangolare di calcio a scopo benefico che ha l'obiettivo di raccogliere fondi per Telethon.

Sono passate ventiquattr'ore dalla conclusione del Gran Premio di Monaco e non ho certo cambiato idea. Ieri avevamo la concreta possibilità di vincere la prima gara della stagione e l'interruzione decisa dopo l'incidente di Petrov ed Alguersuari ci ha tolto la chance di provarci fino all'ultimo. Nella seconda parte della gara, dopo il pit-stop, avevo cercato di risparmiare le gomme proprio in previsione degli ultimi giri, quando speravo di approfittare di un'eventuale difficoltà di Sebastian con i suoi pneumatici, visto che li aveva in macchina ormai da tanti giri. Invece questo piano è sfumato ma bisogna accettarlo perché sappiamo che a Monaco situazioni come quelle che si sono verificate ieri sono frequenti.

Nel dopo gara ho detto che la lotta per mondiale è sempre più difficile se non impossibile. Certo, se anche nella gara in cui senti che la vittoria è possibile alla fine s'impone Vettel allora subentra un senso di delusione ma ciò non significa che non continuiamo ad impegnarci, in pista e a casa, sviluppando la macchina. E' chiaro che il ritardo in classifica si fa sempre più ampio: i conti li sappiamo fare ma né io né la squadra siamo abituati a mollare la presa. Già oggi abbiamo parlato insieme ai tecnici delle novità che avremo a Montreal ma, soprattutto, del passo avanti che dobbiamo fare per Silverstone, quando torneremo su una pista che richiede tanto carico aerodinamico. Lì capiremo davvero che strada prenderà la nostra stagione. Fino ad allora abbiamo la voglia e il dovere di crederci.

Sono stato contento di sapere che Sergio Perez ha lasciato già oggi pomeriggio l'ospedale di Monaco. Il suo è stato un incidente molto brutto e il fatto che ne sia uscito praticamente illeso è molto significativo rispetto ai progressi fatti nella sicurezza delle monoposto di Formula 1. Il pericolo non si può cancellare in assoluto ma si può fare molto per ridurre i rischi per i piloti e per tutti gli addetti ai lavori impegnati in pista.

 

Vedremo chi sarà stato più bravo nel campionato dello sviluppo

May 18, 2011 · Posted by Fernando Alonso
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Ci siamo, è la vigilia del Gran Premio di Spagna, una gara che ha un sapore speciale per me. Arriverò a Barcellona in serata perché già domani mattina c’è un appuntamento in agenda: l’inaugurazione del primo Ferrari Store che viene aperto in Spagna, proprio nel capoluogo catalano, su una delle vie più importanti della città, Paseo de Gracia. Insieme a me ci saranno Felipe e Marc, che farà un po’ da padrone di casa visto che è di Barcellona. Poi si tornerà in pista per la consueta serie di impegni del giovedì, una giornata dedicata principalmente ai media.

E’ sempre bello correre in Spagna. Mi piace il calore che trasmettono i tifosi, sin dalle prime sessioni di prove libere. Vedere le tribune che, giorno dopo giorno, si riempiono di bandiere – rosse della Ferrari, azzurre dei miei conterranei delle Asturie – mi dà un’emozione particolare. Il mio successo qui nel 2006 rimane uno dei momenti più belli della mia carriera e sarebbe un sogno ripetermi con la Ferrari, prima o poi.

So che tutti vi chiedete se ciò sarà possibile già questo fine settimana ma è una risposta che non sono in grado di dare. Sulla carta non abbiamo ancora il potenziale per lottare chiaramente per la vittoria: per quella c’è un favorito chiaro. Però sappiamo bene che le cose possono cambiare in fretta nel nostro sport e in Turchia, finalmente, siamo riusciti a portare a casa un piazzamento sul podio. La strada è ancora lunga ma credo che, almeno, l’abbiamo imboccata nella giusta direzione.

In questi giorni la squadra ha lavorato tantissimo a Maranello per sviluppare la 150° Italia e per prepararci nella maniera migliore per queste due corse consecutive, visto che la settimana successiva saremo di nuovo in pista a Monaco. Nei giorni trascorsi in fabbrica ho sentito come in tutti ci sia una gran voglia di rimonta: è un sentimento che si percepisce quasi fisicamente, parlando con le persone, durante le riunioni o camminando all’interno della Gestione Sportiva. Sia io che Felipe abbiamo fatto tanti chilometri al simulatore e pensiamo che le novità che introdurremo ci faranno fare un progresso in termini di prestazione. Se questo sarà sufficiente a ridurre il distacco dai migliori lo scopriremo soltanto durante il fine settimana perché non possiamo ignorare il fatto che anche gli altri non sono mica rimasti con le mani in mano. Vedremo chi sarà stato più bravo nel campionato dello sviluppo.

Il Circuit de Catalunya è una delle piste che si conoscono meglio perché è tradizionalmente una delle sedi preferite per i test invernali. Quest’anno abbiamo già fatto due sessioni di prove, una a fine febbraio e l’altra ad inizio marzo. Ciò significa che tutti arriveremo con un’idea piuttosto precisa delle regolazioni di partenza della vettura, anche se le condizioni che troveremo questo fine settimana saranno molto diverse, soprattutto in termini di temperatura. Sarà molto importante girare con continuità nelle due libere del venerdì per mettere a punto la macchina e verificare il comportamento delle nuove soluzioni tecniche. Fondamentale sarà anche studiare il rendimento e la durata degli pneumatici. Nelle simulazioni di gara effettuate nei test si era visto che il degrado era molto rilevante, in particolare della gomma anteriore sinistra, qui sottoposta ad uno stress notevole: vedremo se, con diverse temperature, le cose cambieranno. Rispetto alle gare del passato su questo circuito credo che vedremo più sorpassi, soprattutto per le differenze nella prestazione degli pneumatici che potranno verificarsi durante la corsa: un motivo in più per venire domenica pomeriggio in pista ed assistere al Gran Premio. Sarebbe bello salire di nuovo sul podio e salutare da lì tutti i nostri tifosi: da parte mia e della squadra posso soltanto dire che ce la metteremo tutta per riuscirci, come sempre del resto.

 

Dobbiamo continuare su questa strada

May 11, 2011 · Posted by Fernando Alonso
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E’ stata una lunga settimana di lavoro, cominciata già martedì 3 maggio con una sessione al simulatore e conclusasi soltanto oggi, ancora con un po’ di lavoro con i tecnici per prepararci nella maniera migliore per le prossime gare. In mezzo c’è stata la gara di Istanbul, dove è arrivato il primo podio dell’anno. Era ora, perché ci mancava finire un Gran Premio fra i primi tre da troppo tempo ma, soprattutto, era importante lottare per le posizioni di vertice fino alla fine. Era già accaduto in Cina con Felipe e anche nelle due gare precedenti eravamo stati vicini ad un piazzamento fra i primi tre: finalmente abbiamo concretizzato quello che era nelle nostre possibilità.

Il terzo posto è stato importante anche per il morale della squadra. Tutti siamo rimasti dispiaciuti per un inizio di stagione non all’altezza delle aspettative e sappiamo quanto faccia bene vedere che gli sforzi che si fanno ogni giorno danno dei frutti. Certo però non possiamo accontentarci di un terzo posto e, soprattutto, dobbiamo essere molto più competitivi in qualifica. Se partiamo sempre dalla terza fila in giù si fa fatica a lottare per le prime posizioni. C’è tanta carne al fuoco e speriamo di portare già la prossima settimana a Barcellona delle novità che ci possano consentire di fare un passo avanti importante anche in qualifica.

Lo sapete che mi piace giocare con i numeri e facendo avanti e indietro fra casa, Maranello e la Turchia, ho provato a mettere a confronto le mie prime quattro gare dello scorso anno con quelle di quest’anno e i Gran Premi corrispondenti. Ciò che viene fuori da questo giochino è che rispetto al 2010 mi mancano otto punti (49 contro 41) ma nelle stesse quattro gare quest’anno ho portato a casa 13 punti in più rispetto alla scorsa stagione (41 contro 28). Vero, oggi il mio distacco dalla vetta nella classifica Piloti è ben più ampio (-52) rispetto a quello che avevo dopo Shanghai 2010 (-11) ma mi ricordo bene che dopo Silverstone il ritardo era di 47 punti e di gare ne mancavano soltanto nove mentre oggi ci restano ancora da disputare 15 Gran Premi. Questo significa che la stessa cosa la puoi vedere in due modi diversi, talvolta opposti. Quello che conta sono i risultati e noi abbiamo cominciato a salire sul podio: dovremo farlo con regolarità e sono convinto che, in tal caso, potremo dire ancora la nostra nella lotta per il titolo.

A Istanbul domenica mattina c’è stato un serio incidente in GP2, che ha visto coinvolto un nostro pilota, Davide Rigon. Mi dispiace molto per lui, che dovrà rimanere fermo per un po’ di tempo: speriamo che si rimetta presto, lo dico anche in maniera egoistica, perché stava svolgendo un lavoro prezioso per noi al simulatore.

Ora torno a casa: qualche giorno di riposo in vista di un ciclo molto impegnativo come quello rappresentato da Barcellona, una delle mie gare di casa, e Monaco. Speriamo di continuare sulla strada intrapresa in Turchia.

 

Niente pronostici per Istanbul

May 4, 2011 · Posted by Fernando Alonso
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Sono arrivato a Istanbul questa sera insieme alla squadra con il consueto volo charter che usiamo per le gare europee. Ero a Maranello da lunedì sera: avevamo in programma un po’ di lavoro al simulatore per preparare queste prime gare della stagione europea e c’è stata così l’opportunità di fare il punto con i tecnici sul piano di sviluppo della 150° Italia. Già in Turchia avremo alcune novità aerodinamiche ma altri aggiornamenti dovrebbero arrivare nelle gare successive. Sappiamo che dobbiamo fare un bel salto in avanti in termini di prestazione se vogliamo tornare a lottare per le prime posizioni, soprattutto in qualifica. A Istanbul non mi aspetto delle rivoluzioni: vedremo venerdì se le nuove parti funzioneranno come ci aspettiamo ma siamo ben consapevoli che neanche gli altri sono rimasti con le mani in mano in queste settimane quindi è impossibile dire oggi dove siamo rispetto ai nostri avversari principali.

Questa pausa un po’ più lunga del normale è stata importante per tirare un attimo il fiato dopo il primo ciclo di gare extraeuropee. Ne ho approfittato per stare un po’ di tempo con la famiglia ma anche per dedicarmi ad un allenamento più approfondito, lavorando soprattutto con la bicicletta.

Quello di Istanbul è un circuito molto tecnico, con tanti tipi di curve, dei bei saliscendi e un paio di punti dove i sorpassi erano possibili in passato: quest’anno dovrebbero esserlo ancora di più grazie all’ala posteriore mobile. Questo dispositivo si sta rivelando importante per rendere più agevoli i sorpassi ma il fattore che più può influenzare la capacità di un pilota di superarne un altro è sicuramente la differenza di rendimento degli pneumatici, come si è visto chiaramente in Cina: quando si finisce in crisi con le gomme le possibilità di difenderti da chi ti attacca con pneumatici anche di pochi giri più freschi sono molto scarse. La gara di Istanbul è solitamente piuttosto impegnativa per le coperture e sarà quindi molto importante capirne il comportamento durante le prove libere del venerdì. Al momento si prevedono condizioni meteorologiche molto incerte, soprattutto nella giornata di venerdì: un’ulteriore incognita in questo weekend.

Non voglio fare pronostici sul risultato finale: sappiamo che sarà dura per noi ma quello che non ci manca sono la volontà di far bene e l’impegno. L’ho visto in questi giorni a Maranello: tutti stanno lavorando tantissimo, da Domenicali ai meccanici, per fare in modo, ognuno nel proprio ambito, di riprenderci al più presto. E’ questa grande voglia che rende la gente di Maranello così speciale.

 

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