Alonso's Blog

Un po’ di relax prima del rush finale

October 28, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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Bello avere qualche giorno di relax prima del rush finale! La trasferta in Estremo Oriente è stata molto lunga e fa sempre piacere tornare a casa e rilassarsi un po’, in attesa di ripartire per le ultime due gare della stagione, in Brasile e ad Abu Dhabi.

Sono tornato al comando della classifica del campionato, da cui mancavo dalla gara in Australia. Peraltro, sappiamo che con questo sistema di punteggio e con i distacchi che ci sono le posizioni contano relativamente: basta una gara – lo abbiamo visto in Corea – a ribaltare la situazione. Comunque, sempre meglio essere davanti che dietro! Sapere che il raggiungimento dell’obiettivo dipende da noi ci dà un filo in più di tranquillità ma non cambia minimamente il nostro approccio. Dovremo cercare di fare il massimo, sfruttando appieno tutto il potenziale a disposizione. L’unica differenza è che basterà, per così dire, stare davanti ai nostri avversari diretti, senza dover fare troppi calcoli.

Le cifre della seconda parte della stagione sono significative – 133 punti in sette gare, 90 nelle ultime quattro – e viene da pensare che sarebbe stato bello iniziare la stagione a Hockenheim. Eppure da parte nostra non è che sia cambiato qualcosa di speciale nel nostro modo di lavorare: è solo che siamo riusciti a inanellare una serie di weekend positivi dall’inizio alla fine mentre prima, qualche volta e per vari motivi, non era stato così. Ci era mancata quella costanza di risultati che poi è arrivata. La macchina era sempre stata abbastanza competitiva, con differenze da circuito a circuito, come peraltro è avvenuto anche in seguito: certo, abbiamo migliorato molto il livello della prestazione in questi ultimi tre mesi.

Negli ultimi anni Interlagos ha offerto spesso delle gare molto emozionanti, sia per le sue caratteristiche che per il fatto che le condizioni meteorologiche sono molto mutevoli. Questo sarà un fattore molto importante e dovremo essere pronti ad affrontare nella maniera migliore i diversi scenari. Il tempo sul giro è piuttosto corto, quindi ci potremo aspettare distacchi più contenuti del solito: ciò significa che ogni piccola sbavatura conterà ancora di più perché basteranno uno o due decimi per avere sette o otto macchine dietro o davanti. Bisognerà essere perfetti.

In teoria siamo ancora in cinque in lotta per il titolo ma è chiaro che per Button la situazione è complicata. Non sono tanto i punti di distacco a dirlo – abbiamo visto tre anni fa come andò a finire – quanto il fatto che sono ben quattro i piloti davanti a lui ed ipotizzare che tutti non facciano punti è dura.

Ho naturalmente dei bei ricordi di questa pista perché lì vi ho conquistato i due titoli iridati, nel 2005 e nel 2006. Ogni volta che vado a San Paolo è un’emozione speciale e c’è davvero una bella atmosfera. Non voglio in alcun modo pensare che la storia possa ripetersi per la terza volta: so che esiste una teorica possibilità ma per me non conta. Vogliamo affrontare questo Gran Premio come abbiamo fatto con tutti gli altri, concentrati su noi stessi, con i piedi per terra, cercando di lavorare bene e senza commettere errori con l’obiettivo di battere i nostri rivali. L’ho detto sempre e lo ripeto ancora una volta: i conti li faremo ad Abu Dhabi.

 

Il primo feeling è positivo

October 20, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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Sono arrivato ieri sera a Seul e stamattina sono ripartito per raggiungere Yeongam, la sede della prima edizione del Gran Premio di Corea. Dopo pranzo ho fatto un salto in circuito perché avevo voglia di vedere dal vivo com’è il tracciato. Devo dire che la prima impressione è positiva. Innanzitutto non ci sono grandi sorprese: c’è una corrispondenza fra quello che avevamo visto al simulatore nelle scorse settimane e la realtà. Mi sembra un circuito molto interessante e divertente per la guida, soprattutto nell’ultimo settore. A che pista assomiglia? E’ un misto di vari tracciati. Il primo settore ricorda molto il Bahrain: lunghi rettilinei con brusche frenate che portano a curve da 180°. Il secondo richiama la Turchia, in particolare la curva 11 che ti fa pensare alla 8 di Istanbul, mentre l’ultimo è simile al terzo di Abu Dhabi.

Quando si arriva su una pista nuova c’è ancora più voglia di guidare quindi saranno molto lunghi i due giorni che ci separano dal primo giro, in programma venerdì mattina. Penso che potremo assistere ad una gara spettacolare: ci sono almeno un paio di punti dove i sorpassi sembrano possibili, in particolare alla staccata della curva 3 dove si arriva al termine di un rettilineo lungo oltre un chilometro. Ci sarà molta azione lì al primo giro della gara, più di quella che vedremo dopo la partenza.

Ieri notte sono riuscito a vedere la partita del Real Madrid in Champions League e sono rimasto soddisfatto: il 2-0 al Milan è davvero un buon risultato.

 

Ancora in cinque in lotta per il titolo

October 12, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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Sono a Tokyo per qualche giorno di relax nel mezzo di questa lunga trasferta in Estremo Oriente. E’ una città che mi piace tantissimo, sempre nuova ed interessante ed è un piacere potervi trascorrere un po’ di tempo. Il bilancio del Gran Premio del Giappone resta positivo, anche a mente fredda. Siamo in una fase della stagione in cui un weekend negativo può costare carissimo ed essere usciti da una gara che ci aspettavamo difficile con un bel terzo posto è stato importante. Certo, speravamo che magari la situazione sarebbe stata diversa a Suzuka ma non dobbiamo dimenticarci che quello è un tracciato che sembra essere disegnato apposta per esaltare le qualità della Red Bull. Già da venerdì avevamo capito che sarebbe stata dura e, anche se eravamo preparati, rimane sempre un po’ di dispiacere per non aver potuto lottare per la vittoria. Ora però dobbiamo archiviare questo fine settimana e concentrarci sulla prossima gara, dove sappiamo che dovremo cercare di alzare il livello della nostra prestazione: un altro quinto posto in qualifica non sarebbe certo d’aiuto.

In Corea dovremo attaccare perché ormai bisogna recuperare assolutamente dei punti su Webber: perdere ulteriore terreno renderebbe la situazione più complicata. Abbiamo lavorato per qualche giorno al simulatore sul nuovo tracciato: i primi due settori sono molto veloci con dei bei rettilinei mentre l’ultimo ricorda la parte finale del tracciato di Abu Dhabi. La sede stradale è larga, il che dovrebbe agevolare i tentativi di sorpasso. Sono sempre curioso di scoprire una nuova pista, sia dal punto di vista personale che professionale. Già da mercoledì della settimana prossima cercherò di scoprire se le simulazioni sono state sufficientemente accurate e poi avremo un po’ più di chilometri a disposizione il venerdì rispetto al solito per trovare il giusto feeling con la pista.

Continuo a pensare che la lotta per il titolo sia aperta a cinque piloti. Troppe volte quest’anno abbiamo visto rientrare in gioco qualcuno che sembrava tagliato fuori e ciò potrebbe ripetersi nuovamente. E’ peraltro vero forse l’unico a potersi permettere un weekend negativo è Webber: per tutti gli altri vorrebbe dire forse abbandonare ogni chance, soprattutto per quelli che oggi si trovano più indietro. Il Gran Premio di Corea può quindi cominciare ad essere decisivo per qualcuno e per me sarà importante anche poter contare sul mio compagno di squadra, Felipe. So che avrà una gran voglia di rifarsi dopo due risultati negativi e ha tutte le capacità per tornare a salire sul podio. Inoltre, sarà molto utile lavorare insieme per scoprire tutti i segreti del nuovo tracciato in modo da preparare le nostre monoposto nella maniera migliore: in un momento come questo c’è bisogno di ogni dettaglio per riuscire a raggiungere i nostri obiettivi.

 

Tanti bei ricordi a Suzuka

October 6, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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Sono arrivato a Suzuka ieri nel tardo pomeriggio e ho trovato subito una sorpresa. Il ristorante italiano “Campanella”, tradizionale ritrovo di tanta gente della Formula 1, non esiste più. Peccato, perché lo frequentavo sin dalla prima volta che venni a Suzuka, alla fine degli anni Novanta, quando corsi qui con i kart. Ero nello stesso hotel dove sono adesso e tanti bei ricordi di questo circuito sono legati proprio a quella prima esperienza. Certo, c’è stato anche il successo del 2006, fondamentale per il mio secondo titolo iridato. So bene che quella gara fa tornare alla mente qualcosa di spiacevole per tanta gente dentro e fuori la Ferrari ma così sono le corse: vincere su questo tracciato dà un’emozione speciale perché è una delle piste più difficili del mondo. Per riuscirci bisogna avere una macchina molto forte dal punto di vista aerodinamico: per certi versi, è simile a Silverstone e a Barcellona. C’è un primo settore molto particolare, caratterizzato da una prima curva molto lunga e da una serie di Esse che, se non percorse nella maniera migliore, possono influenzare pesantemente il tempo sul giro. E’ una pista molto esigente anche per la meccanica e dal punto di vista del pilotaggio. Come ho già detto nei giorni scorsi, la F10 si è dimostrata competitiva in circuiti molto differenti fra loro come quelli di Monza e Singapore quindi non ci sono motivi apparenti per cui non debba esserlo anche a Suzuka. Poi, per cominciare a capire davvero dove saremo, bisognerà attendere venerdì pomeriggio, quando avremo svolto le prime due sessioni di prove libere.

Mi piace il Giappone, è uno dei miei Paesi preferiti. Mi piace per il cibo e per la cultura, entrambi così diversi dalla nostra tradizione europea. E poi c’è Tokyo, una città bellissima, che è sempre molto interessante. Correre a Suzuka è speciale, anche per l’entusiasmo che danno i tifosi giapponesi, davvero appassionati. Speriamo di poter offrire loro un bello spettacolo questo fine settimana.

 

Ora viene il bello

October 1, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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Sono tornato da qualche giorno a casa, in Svizzera. E’ il momento per rilassarsi e per fare il pieno di energie in vista del rush finale di una stagione intensissima. Il weekend di Singapore è stato molto stressante dal punto di vista fisico, soprattutto a causa dell’umidità e della disidratazione. Per questo ho continuato a bere molto facendo sport in maniera molto blanda, proprio per reintegrare completamente il fisico.

Mi sono tenuto sempre in contatto con la squadra e so che a Maranello c’è stata tanta gioia per la vittoria di domenica scorsa. Giusto, anch’io sono felice ma sappiamo bene che il difficile arriva adesso. Questi due successi consecutivi ci sono serviti per ridurre il gap che avevamo accumulato ma non siamo certo ancora in testa! Ora inizia il bello, la sofferenza vera, il momento in cui tutti dovremo mettercela tutta, senza fare il minimo passo indietro. La corsa al titolo è ancora aperta a cinque piloti. Tante volte quest’anno si è visto come la situazione cambiasse in fretta quindi tutto può ancora accadere. Certo è che se qualcuno dei cinque dovesse fare ancora un passo falso, allora sarebbe tutto pi difficile. Io resto della mia idea: l’importante è andare sempre sul podio, poi i conti si faranno ad Abu Dhabi.

Le vittorie di Monza e di Singapore ci danno fiducia, soprattutto perché arrivano dopo una stagione difficile, che ci ha visto più volte appesi ad un filo nella lotta per il titolo. Aver vinto su due piste così diverse ci dà la conferma che disponiamo di una macchina molto versatile e ci fa affrontare le prossime gare senza paura. Mi hanno chiesto se sia stato più bello il successo di Singapore o quello di Monza. Beh, anche se vincere è bellissimo, dovunque lo si faccia, devo dire che farlo in Italia alla guida di una Ferrari mi ha dato un’emozione davvero unica e speciale.

 

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