Alonso's Blog

A Monza per recuperare il terreno perduto

August 31, 2010 · Posted by Fernando Alonso
12 Comments· Link to this post

Non è stato il Gran Premio del Belgio che ci aspettavamo, questo è certo. Credo che la chiave di volta della mia gara sia stata il primo giro. Ero partito bene e avevo recuperato già qualche posizione. La macchina rispondeva bene e c’erano tutte le possibilità per ottenere un piazzamento sul podio. Invece sono stato costretto a rientrare subito ai box e tutto è cambiato. Nonostante la rimonta mi ero ritrovato in zona punti soltanto perché un paio di macchine davanti a me si erano ritirate: questo fa capire quanto difficile sia stata la corsa. L’uscita di pista non ci voleva ma non avrebbe fatto una grande differenza: con la pioggia era sfumata anche la possibilità di guadagnare qualche posizione attraverso la strategia. Quest’anno sembra che i primissimi giri non mi siano particolarmente favorevoli: in cinque gare su tredici mi sono ritrovato nelle retrovie, vuoi per i nostri errori vuoi per episodi indipendenti dalla nostra volontà, com’è accaduto due giorni fa in Belgio. Ho sempre detto – e lo ripeto – che in una stagione la fortuna e la sfortuna si bilanciano: allora speriamo che d’ora in poi si possa recuperare il credito!

La prima finale è andata male ma ne restano ancora sei da disputare. Alla vigilia avevo detto che chi avrebbe fatto meglio in queste sette gare si sarebbe aggiudicato il titolo: è chiaro che adesso siamo in tre a dover recuperare il terreno perduto a Spa. Con questo sistema di punteggio e con questo alternarsi di risultati sono convinto che ci siano ancora delle chance importanti. Ci sono 150 punti in palio, abbastanza per rovesciare la situazione. Dobbiamo rimanere calmi e concentrati per provare a recuperare subito il terreno perduto. Certo, non ci nascondiamo che la gara di Monza sarà molto importante. Sul nostro circuito di casa dovremo fare di tutto per non perdere più punti: un bel risultato ci darebbe una grande spinta. Se le cose dovessero andare male non sarebbe finita ma sarebbe un brutto colpo per il morale.

Correre a Monza per la prima volta come pilota Ferrari sarà sicuramente una bella emozione. Siamo una squadra composta al 95% da italiani e si sente quanta passione e quanta voglia di fare bene ci sia per un appuntamento speciale. Non vedo l’ora di essere lì e spero di vedere le tribune piene di tifosi: abbiamo bisogno del loro appoggio.

 

Tanta voglia di tornare in pista

August 25, 2010 · Posted by Fernando Alonso
10 Comments· Link to this post

Sono state delle vacanze molto rilassanti quelle che si concludono oggi, alla vigilia della partenza per il Belgio. Subito dopo il Gran Premio d’Ungheria sono stato a Maranello per lavorare al simulatore e con i miei ingegneri e poi, dopo una puntata a Madonna di Campiglio per la presentazione del volume sul ventennale di Wrooom, sono ritornato a casa. In questi giorni ho cercato di rimanere fra la Svizzera e la Spagna, senza fare lunghi viaggi: ci attende un finale di stagione piuttosto stressante e non ci tenevo a vedere troppi alberghi ed aeroporti.

In realtà, il mezzo di trasporto che ho usato di più è stata la bicicletta. Oltre al consueto allenamento, mi sono divertito a fare una “mini Vuelta” nella regione intorno ad Oviedo: cinque tappe insieme ai miei amici più cari che sono state molto divertenti. Tre settimane sono un periodo sufficiente per riuscire a staccare la spina, almeno dopo qualche giorno. Ho approfittato di questo tempo per ricaricare le batterie in vista del finale di stagione, come credo che abbiano fatto tutti: ce n’era bisogno, dopo un mese di luglio particolarmente intenso.

Ora ho molta voglia di tornare in pista ma in maniera positiva, senza nessuna ansia, anzi con tanta tranquillità. Sono contento che si ritorni a gareggiare su due piste così particolari come quelle dove si svolgono i Gran Premi del Belgio e d’Italia. Il tracciato belga è forse il più affascinante di tutto il calendario mentre l’appuntamento di Monza sarà per me qualcosa di speciale, considerato che rappresenterà il mio debutto agonistico da ferrarista davanti al pubblico italiano, per di più su un circuito così importante per la storia dell’automobilismo.

Ho delle sensazioni positive dopo le buone gare disputate in Germania e in Ungheria. Come dicono gli inglesi, “keep the momentum”: questo deve essere il nostro obiettivo a Spa, cioè proseguire sulla strada iniziata prima delle vacanze. I risultati di Hockenheim e di Budapest non sono stati importanti soltanto per la classifica dei due campionati ma anche per la fiducia che ci hanno dato. Dobbiamo continuare così.

 

La continuità la chiave di volta per vincere

August 3, 2010 · Posted by Fernando Alonso
9 Comments· Link to this post

Sono a Maranello per qualche giorno per preparare nella maniera migliore la parte finale della stagione, in particolare il Gran Premio del Belgio, la prima gara in calendario dopo la pausa estiva.

Stiamo entrando nell’ultimo terzo del campionato ed è tempo di fare un bilancio. Credo che dobbiamo essere soddisfatti di quello che abbiamo fatto finora. Siamo ancora in lotta per il campionato e questa è la cosa più importante. Vero, ci sono state gare buone ed altre meno buone, così come ci sono stati momenti fortunati e altri dove la sfortuna ci ha seguito con grande attenzione ma credo che tutto alla fine si compensi. Abbiamo ridotto la distanza considerevolmente rispetto alla vetta del campionato in queste ultime due gare. Siamo in cinque racchiusi in appena venti punti ed è come partire tutti alla pari: da qui alla fine del campionato ci aspettano sette finali.

Dobbiamo avere molto rispetto per tutti. La McLaren è stata molto forte, in particolare con Hamilton, e la Red Bull ha dimostrato di avere dovunque una macchina competitiva. E’ il momento di rimanere freddi, senza lasciarsi prendere dallo stress e dalla tensione, che salirà gara dopo gara, in pista e fuori: dovremo essere bravi a gestire questa situazione, con tutta la calma necessaria.

Puntiamo sempre a vincere e non averne avuto la possibilità a Budapest non ci ha fatto sicuramente piacere. Sappiamo però che esistono circuiti che sono più favorevoli alla nostra macchina e altri che saranno più favorevoli ai nostri avversari: noi dovremo cercare di sfruttare di vincere le gare dove la macchina andrà forte ed arrivare secondi nelle altre, come abbiamo fatto a Budapest. La continuità sarà la chiave per vincere il titolo. E’ stato sorprendente vedere come in appena una settimana i rapporti di forze in campo fra noi e la Red Bull siano mutati! In realtà credo che la nostra prestazione sia stata pressoché simile, soprattutto nei confronti di McLaren, Mercedes e Renault: è la Red Bull che forse in Germania non era molto competitiva mentre lo è stata ai massimi livelli in Ungheria su una pista perfetta per le caratteristiche della loro vettura.

La pausa arriva nel momento giusto. Il mese di luglio è stato molto intenso con tre gare in quattro settimane: piloti, meccanici e tutta la squadra necessitano un periodo di riposo dopo questa minivolata. Avevamo l’obiettivo di ridurre il distacco e lo abbiamo centrato. Ora è il momento di prendere la giusta concentrazione per affrontare nella maniera migliore le ultime sette gare.

In queste settimane non farò nulla di speciale. Dopo questi giorni a Maranello me ne starò con la famiglia fra la Svizzera e la Spagna: niente viaggi, niente aeroporti, solo relax!

Nella mia carriera mi sono trovato tre volte davvero in lotta per il titolo, dal 2005 al 2007. In due occasioni ho fatto la lepre, quindi posso capire la differenza fra le diverse situazioni anche se non cambia poi granché. Quando si è al comando c’è tanto stress perché ogni volta che si perdono dei punti ma quando si è in recupero c’è la consapevolezza che non si possono commettere errori, anche se è bella la sensazione che si respira in una squadra quando comincia la rimonta. Come ho detto prima, per noi la cosa più importante da qui al Gran Premio di Abu Dhabi è cercare di salire sempre sul podio: non sarà fondamentale vincere ad ogni costo ma chi fa sei o sette podi sarà campione.

Fra qualche settimane saremo a Spa, sicuramente il circuito più divertente per un pilota. E’ un tracciato molto lungo, con tutti i tipi di curve, salite e discese: come emozioni è bellissimo. Ci sono dei circuiti altrettanto belli oltre a Spa: ad esempio, a me Sepang piace moltissimo e a Monaco c’è un’atmosfera particolare ma è chiaro che la pista delle Ardenne è unica.

 

Ferrari S.p.A.- sede legale: via Emilia Est 1163, Modena (Italia) - capitale sociale Euro 20.260.000 - p.i./codice fiscale 00159560366
Iscritta al registro imprese di Modena al n. 00159560366 - Copyright 2012 - Tutti i diritti riservati