Alonso's Blog

Una vittoria frutto del lavoro della squadra

July 27, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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Tutte le vittorie sono speciali. Vincere dà una grande emozione e il successo di Hockenheim non è stato da meno, soprattutto se penso a tutta la gente che ha lavorato tanto duramente a Maranello per raggiungere questa fantastica doppietta. Nessuno ha mai mollato e so quanta soddisfazione gli abbia dato vedere due Ferrari tagliare il traguardo davanti a tutti i nostri avversari. Era da più di un mese che avevamo detto che dovevamo ritornare a vincere almeno una volta prima della pausa estiva e finalmente ce l’abbiamo fatta. In alcune gare non siamo stati molto fortunati e, a causa di episodi, non siamo riusciti a portare a casa i punti che meritavamo. C’è stata un po’ di frustrazione per questa mancanza di risultati ma in Germania, invece, abbiamo per una volta avuto una gara normale in un weekend in cui non abbiamo avuto nessun problema di sorta e si è visto com’è andata a finire.

La vittoria non cambia però il mio approccio al resto del campionato. Eravamo perfettamente consapevoli prima di Hockenheim che la competitività della macchina era molto migliorata ed era questo che ci faceva essere così fiduciosi. Ora dobbiamo continuare in questa direzione, a cominciare dal prossimo weekend a Budapest. L’Hungaroring è un circuito speciale per me. Lì, nel 2003, conquistai la mia prima vittoria in Formula 1 e lì ho ottenuto l’ultima pole position, l’anno scorso. Di quel 24 agosto di sette anni fa non ricordo lo svolgersi della giornata perché le emozioni furono così forti che mi sembra che tutto sia successo ad una velocità incredibile: sarebbe bello riviverle questo weekend al volante di una Ferrari.

Il tracciato può essere quasi definito una pista di go-kart per monoposto di Formula 1. Ci sono tante curve in successione senza che ci siano punti dove un pilota possa riposarsi un po’ ed è fondamentale avere una macchina in grado di affrontare bene i tanti saltellamenti che caratterizzano l’asfalto e i cordoli. Dal punto di vista fisico e mentale è una gara piuttosto impegnativa ed è importante non lasciarsi prendere dalla foga e strafare perché gli errori si pagano a caro prezzo, soprattutto in qualifica. Meglio rimanere concentrati sul proprio lavoro e mettere insieme il proprio weekend perfetto, pezzo dopo pezzo. Questo sarà il nostro obiettivo, a partire da giovedì. L’ho già detto tante volte: il campionato è ancora lungo e i conti si faranno soltanto alla fine.

 

“Continuo ad avere fiducia perché la macchina è migliorata”

July 21, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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Siamo alla vigilia di un periodo molto importante per la nostra stagione: nelle prossime due gare, in Germania e in Ungheria, sarà fondamentale raccogliere tanti punti per rimanere in corsa per il titolo. Inutile guardarsi indietro e piangerci addosso: sappiamo che dovremo essere perfetti e allora porteremo a casa i risultati che vogliamo, ne sono sicuro.

La scorsa settimana sono stato diversi giorni a Maranello. E’ stato importante essere vicino alla squadra in un momento così particolare e abbiamo anche potuto preparare nei minimi dettagli questi due weekend. Inoltre, ho partecipato ad alcune attività dell’azienda e dei nostri main partner di Philip Morris: fra l’altro, ho avuto così la possibilità di guidare una Formula 1 triposto, un’esperienza davvero divertente.

Tornando al campionato, voglio dire che la mia persistente fiducia non è campata in aria ma si fonda su dati di fatto. La nostra macchina è sensibilmente migliorata nelle ultime settimane, come si è visto anche su un tracciato teoricamente a noi ostico come quello di Silverstone. Il sistema di punteggio in vigore di quest’anno amplifica il valore reale dei distacchi ma, al tempo stesso, consente di fare recuperi importanti: è chiaro che bisogna ottenere dei risultati. Vi assicuro che ho sentito una grande determinazione nelle persone che lavorano a Maranello: vogliamo tutti la stessa cosa, tornare a vincere al più presto.

A Hockenheim avremo ulteriori novità sulla F10, in particolare una nuova versione del diffusore. Vedremo nelle libere del venerdì se porterà gli effetti sperati ma sono molto fiducioso, considerato che tutte le novità che abbiamo introdotto recentemente hanno reso secondo le aspettative. Il tracciato tedesco è uno dei più corti del mondiale, il che significa che i distacchi in qualifica saranno più limitati che altrove: anche in quest’ambito dovremo evitare il benché minimo errore perché due decimi in più o in meno può valere anche due file sullo schieramento di partenza.

 

Sono giorni “caldi” per lo sport spagnolo

July 5, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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Sono dei giorni molto “caldi” per noi spagnoli. Sabato scorso battendo il Paraguay la nazionale di calcio è tornata dopo sessant’anni fra le prime quattro di un Mondiale e mercoledì si giocherà l’accesso alla finale contro la Germania. Non vedo l’ora di seguire questa partita, che non ha una favorita: del resto, è una semifinale e non potrebbe essere altrimenti. Chi è arrivato a questo punto del torneo è sicuramente forte e merita questo traguardo: perciò è impossibile dire chi abbia un vantaggio. Penso che il giocatore chiave per noi sarà Iniesta. Comunque vada, per noi è già un bellissimo risultato.

E’ iniziato anche il Tour de France, la corsa a tappe più affascinante dell’anno. Cercherò di seguirla per quanto possibile, facendo il tifo per il mio amico Alberto Contador. Credo che lui sia il favorito per la vittoria finale e non lo dico soltanto per il rapporto che ci lega ma perché penso che abbia tutte le carte in regola per fare il tris nella Grande Boucle.

Certo che è davvero un periodo fantastico per lo sport spagnolo. A giugno Pau Gasol ha conquistato il suo secondo anello nella NBA, ieri Rafa Nadal si è imposto per la seconda volta a Wimbledon dopo essersi già portato a casa il Roland Garros, Lorenzo sta volando verso il titolo iridato nella Moto GP. Non sono coincidenze ma il frutto di una generazione di atleti straordinari, cresciuta in un Paese che negli ultimi vent’anni è cambiato tantissimo: a partire dalla fine degli anni Ottanta e nel decennio successivo il numero degli impianti sportivi è aumentato in maniera incredibile – basta girare un po’ anche nelle cittadine più piccole e si trovano campi da calcio, da tennis e da basket ovunque e tutti pubblici - e c’è un approccio allo sport del tutto diverso. Questi sono i risultati e perciò credo che ci sia una base sufficientemente solida perché certi successi continuino nel tempo.

Ora torniamo al mio lavoro, anzi la mia prima passione, la Formula 1. Sono qui a Maranello per stare insieme alla squadra in questi giorni di vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna. E’ un momento cruciale della stagione, con tre gare nello spazio di quattro settimane. Siamo pronti, sia dal punto di vista tecnico che da quello fisico. A Valencia abbiamo introdotto delle importanti novità sulla F10 e altre ne verranno portate a Silverstone e nelle gare successive. Il programma di sviluppo è molto intenso e penso che ne vedremo i suoi frutti. Anche dal punto di vista fisico ci siamo preparati con grande cura, sapendo che gli impegni sono molto ravvicinati e bisogna essere sempre al 100%.

A Silverstone ci attende un circuito modificato nella parte finale. Insieme ai tecnici stiamo studiando in questi giorni tutte le caratteristiche del nuovo tracciato analizzando le informazioni disponibili, come ad esempio le immagini delle gare di motociclismo che si sono svolte lì qualche settimana fa. Giovedì mattina faremo un sopralluogo insieme al mio ingegnere per vedere gli ultimi dettagli, in particolare per verificare la presenza di alcuni saltellamenti sulla traiettoria. La pista rimane abbastanza simile al passato, caratterizzata da tante curve molto veloci, il che non ci favorisce. Però è vero che la configurazione della F10 introdotta a Valencia dovrebbe darci un vantaggio proprio nelle curve veloci quindi meglio aspettare e vedere dove saremo: io resto ottimista. Poi c’è la pioggia, che a Silverstone non manca mai di fare da protagonista. Sarei molto sorpreso di avere un weekend tutto asciutto e noi dovremo comunque essere pronti ad adattarci ad ogni cambio di situazione.

 

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