Alonso's Blog

Un bel risultato per festeggiare gli 800 Gran Premi

May 26, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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Sono arrivato questa sera a Istanbul dopo aver trascorso un paio di giorni a Maranello. Insieme alla squadra abbiamo lavorato intensamente per preparare nella maniera migliore questa settima prova del Mondiale, un appuntamento che avrà un sapore speciale per tutta la Ferrari. Sarà proprio a Istanbul che la Scuderia celebrerà il suo ottocentesimo Gran Premio in Formula 1, un traguardo straordinario. Il mio capitolo in questa storia eccezionale è iniziato da pochi mesi ed è lungo appena sei paragrafi ma ho già avuto modo di capire quanto sia speciale far parte di un mito come la Ferrari.

Oltre al lavoro con la squadra, che mi ha visto impegnato anche al simulatore, ieri ho avuto il tempo di dedicarmi ai miei due sport preferiti, il calcio e il ciclismo. Ieri pomeriggio sono stato alla tappa del Giro d’Italia insieme a Stefano Domenicali ed è stata una bellissima esperienza. Era in programma una cronoscalata – da San Vigilio di Marebbe a Plan de Corones – e ho seguito metro dopo metro la prova del mio amico Carlos Sastre, rimanendo a bordo della moto d’appoggio. Mi piace allenarmi in bicicletta ma mi piace anche seguire anche i grandi eventi. Ero già stato al Tour de France e alla Vuelta ma mai al Giro: c’era un’atmosfera bellissima, con un grande tifo, soprattutto per i corridori italiani. Io ho cercato di dare il mio sostegno a Carlos e agli altri spagnoli: uno di loro è ancora in maglia rosa e sono stato contento di poter essere con lui sul podio quando l’ha indossata nuovamente dopo la tappa.

In serata, a Modena, ho giocato a calcio nella partita di beneficenza fra la squadra di Telethon e la Nazionale Italiana Cantanti. Anche lì c’era tantissimo entusiasmo, con lo stadio praticamente esaurito: gli italiani fanno sentire in maniera straordinaria il loro calore e questa volta c’era anche una motivazione speciale, quella di raccogliere fondi per la ricerca medica.

Con la gara di Istanbul inizia il secondo terzo del campionato e tutti i giochi sono ancora molto aperti. Anche se la Red Bull finora è stata la macchina più competitiva c’è un grande equilibrio, con almeno cinque, sei piloti che sono in lotta per il titolo. Spero che ci sarà una gara “normale”, nel senso che non debba ritrovarmi ancora una volta nelle retrovie dopo pochi giri, com’è accaduto, per una ragione o per l’altra, in quattro delle prime sei corse della stagione. Abbiamo tutto il potenziale per essere competitivi e sarebbe fantastico poter celebrare il Gran Premio numero 800 della Scuderia con un bel risultato!

 

Ancora più uniti dopo un weekend in agrodolce

May 18, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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E’ stato un Gran Premio di Monaco in agrodolce per me. E’ chiaro che il bilancio in termini di punti è negativo, soprattutto perché avevamo tutte le carte in regola per lottare per la vittoria. Venivamo dal weekend di Barcellona, dove non avevamo il passo per vincere mentre sul tracciato monegasco, dove l’aerodinamica è meno importante, eravamo più competitivi. Quando si ha una macchina facile da guidare – e la F10 lo è, come ci siamo accorti subito Felipe ed io, sin dal primo test a Valencia – si acquisisce velocemente fiducia, il che è fondamentale su una pista come quella. Poi, sabato mattina, è successo quello che sapete tutti e il sesto posto conquistato domenica ha assunto così un sapore ben diverso: questo risultato deve rendere orgogliosa la squadra per tutto quello che ha fatto in circostanze così difficili. Non mi era mai accaduto di non poter disputare le qualifiche. Un conto è uscire nelle prime fasi, per un errore o per un problema tecnico; un altro è sapere di essere condannato a guardare i monitor sin dall’inizio. E’ stato davvero crudele ma credo che questo episodio ci abbia reso ancora più forti come gruppo: è in momenti come questi che si vedono i grandi uomini e tutta la squadra è stata straordinaria.

Domenica ho provato una grande soddisfazione. Eravamo consapevoli che, se volevamo arrivare in zona punti, tutto doveva essere perfetto: macchina, strategia, sorpassi, gomme. E così è stato. I primi giri sono stati molto intensi, con sei sorpassi e poi dovevo cercare di sfruttare la strategia, aspettando quindi i pit-stop degli altri. Dal giro 28 mi sono ritrovato in sesta posizione e, da quel punto in avanti, ho pensato soprattutto a gestire la macchina e le gomme: avevamo finito di assemblare la vettura poche ore prima e riuscire finire una corsa così dura senza il minimo problema fa capire quanto siano stati bravi i ragazzi. Alla fine c’è stato l’episodio con Michael: dal muretto mi avevano informato che, con la gara neutralizzata nell’ultimo giro non si potevano fare sorpassi e quindi ero tranquillo, tanto è vero che poi gli Steward hanno rimesso le cose a posto.

Ora dobbiamo rimboccarci le maniche per spingere ancora di più sullo sviluppo della macchina: c’è ancora da recuperare in termini di prestazione ma siamo in piena lotta e non vogliamo lasciare nulla d’intentato per arrivare a raggiungere i nostri obiettivi.

 

Che bello vedere le tribune rosse al Montmelò!

May 11, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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E’ stato molto emozionante per me correre la mia prima gara in Spagna al volante di una Ferrari. Vedere tante magliette e tanti cappellini rossi sulle tribune è stato fantastico e credo che mai come questa volta abbia sentito la passione dei tifosi al Circuit de Catalunya. Mi ha fatto così molto piacere poter salire sul podio, anche se non fino al gradino più alto, per salutarli e ringraziarli di tanto entusiasmo.

Dal punto di vista tecnico, la F10 si è comportata secondo le nostre aspettative. Le novità che abbiamo portato hanno dato l’aumento di prestazione che ci attendevamo ma è altrettanto vero che altri hanno fatto un passo avanti ancora maggiore, almeno per quanto riguarda il rendimento su un circuito come quello. Sono convinto che quest’anno i rapporti di forza in campo potranno cambiare spesso in base alle caratteristiche della pista e quella di Barcellona non era certamente la più favorevole a noi.

Il Gran Premio di Monaco è un appuntamento unico nel calendario iridato. Tutti noi piloti vogliamo prima o poi vincere su questo tracciato ma anche le squadre e gli sponsor tengono in maniera particolare ad un successo in quella che è la gara più conosciuta al mondo, proprio perché si svolge in una città già di per se del tutto particolare. C’è una grande attenzione da parte dei media quindi sarà un fine settimana forse ancora più impegnativo del solito.

Su questo tracciato spesso ci sono state delle sorprese dal punto di vista tecnico. E’ accaduto in passato che qui si siano dimostrate competitive delle vetture che altrove non lo erano: è quindi ancora più difficile fare un pronostico. Magari potrebbe toccare a noi essere la sorpresa, visto che c’è già chi dice che non avremo delle chance o chi pensa di avere certamente un vantaggio.

Ho sentito parlare molto del rischio traffico. E’ vero, questo era già un problema prima quando c’erano venti macchine in pista e lo sarà ancora di più con quattro vetture in più ma dobbiamo cercare di vedere questo aspetto come una sfida in più: sia per noi piloti, che dovremo essere ancora più attenti nei doppiaggi ma senza perdere troppo tempo tanto in qualifica come in gara, sia per i tecnici, che dovranno saper individuare il momento giusto per mandarci in pista in qualifica.

 

Un’emozione correre davanti alle tribune rosse e azzurre

May 5, 2010 · Posted by Fernando Alonso
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Ci siamo, mancano poche ore alla mia prima gara con la Ferrari in Spagna. Quello di Barcellona è sempre stato un appuntamento speciale per me. Sono sicuro che quest’anno il colore dominante sulle tribune sarà il rosso, quello della Ferrari e delle bandiere spagnole, accompagnato dall’azzurro dei miei tifosi delle Asturie. Per me sarà una motivazione in più vedere tante bandiere dall’abitacolo della macchina e sarebbe bellissimo dare a tutti gli appassionati una bella soddisfazione.

Dopo il ritorno dalla Cina c’è stata finalmente la possibilità di una pausa un po’ più lunga dopo il frenetico inizio di stagione. Ne ho approfittato per fare un po’ di allenamento e sono sempre rimasto in contatto con la squadra per seguire il programma di sviluppo della F10. In un campionato come questo bisogna spingere tantissimo per cercare di migliorare la macchina gara dopo gara: basta poco per fare la differenza, in positivo o in negativo. Sono stato anche un paio di giorni a Maranello per incontrare i tecnici e per lavorare al simulatore.

In particolare, abbiamo testato il nuovo sistema di gestione dell’ala posteriore soffiata, che già avevo in parte provato il venerdì a Shanghai. In galleria del vento hanno lavorato tanto su questa soluzione e Giancarlo l’ha potuta testare sulla macchina sabato scorso a Vairano. Le prime indicazioni sono positive ma dobbiamo provarlo bene Felipe ed io nelle due sessioni di libere di venerdì prima di decidere se utilizzarlo in qualifica e in gara.

Questa mattina sono stato a Madrid per un evento organizzato dal RACC e dalla eSafety insieme alla FIA Foundation per la promozione delle soluzioni elettroniche di aiuto alla guida delle vetture stradali. Insieme a me c’erano Carlos Sainz, il Presidente della FIA Jean Todt, Sebastian Salvado e Carlos Gracia, rispettivamente presidenti dell’Automobile Club della Catalogna e della Federazione Spagnola del Motorismo Sportivo. E’ sempre un piacere poter fare qualcosa per aumentare la sicurezza sulle strade: la conoscenza e l’utilizzo di soluzioni tecniche come l’ESC (Electronic Stability Control) e il sistema di frenata predittivo possono essere molto importanti ma, soprattutto, possono contribuire a salvare migliaia di vite umane.

 

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