Motore
Il motore della 458 Italia è un 8 cilindri a V di 90 gradi a coppa a secco, con cilindrata di 4499 cm3, installato in posizione centrale-posteriore longitudinale. La sua architettura, di concezione interamente nuova, è stata progettata con l'obiettivo di raggiungere regimi di rotazione fino a 9000 giri/minuto, prima sconosciuti a una vettura stradale, con un rapporto di compressione di 12,5:1 e una potenza massima di 570 CV. Questo si traduce in una potenza specifica di 127 CV/l, un valore mai conseguita in precedenza da un'auto da strada a motore aspirato. Eccellenti valori di coppia si riflettono in una fruibilità e in una prontezza della vettura a tutti i regimi di utilizzo, con una coppia di 540 Nm a 6000 giri/min (la coppia specifica è di 120 Nm/l, un altro record), disponibile all'80% già a 3250 giri.
La progettazione coordinata dei singoli componenti e il trasferimento delle innovazioni derivate dal mondo delle corse, dalla Formula 1 in particolare, sono stati orientati al raggiungimento degli obiettivi di efficienza fluidodinamica, e dunque prestazionali e di consumo, nel rispetto dei più stringenti vincoli normativi legati alle emissioni.
L'altezza di compressione dei pistoni è stata ridotta, come avviene sui motori da competizione, e così anche lo spessore degli anelli di tenuta, intervento che consente di minimizzare le perdite per attrito tra pistone e canna. Per lo stesso motivo è stato applicato al mantello del pistone un rivestimento in grafite. La pompa di mandata ha un'architettura a geometria variabile che consente di ridurre ad alti regimi di rotazione l'assorbimento di potenza necessaria. La riduzione della cilindrata della pompa determina dunque un incremento della potenza disponibile all'albero a parità di utilizzo di carburante. Come da tradizione per i motori Ferrari, il nuovo V8 è caratterizzato da un sistema a fasatura variabile per l'aspirazione e per lo scarico.
Il collettore di aspirazione, realizzato in alluminio, è stato ulteriormente alleggerito grazie al contenimento dello spessore delle pareti e presenta un sistema di variazione della geometria concepito per massimizzare il rendimento volumetrico al variare della velocità di rotazione del motore.
Nonostante l'incremento di cilindrata e di potenza, la riduzione degli attriti interni tra i vari componenti ha consentito di ridurre significativamente i valori di consumo. Il basamento è costituito da quattro campate isolate dai vani-caduta olio anteriore e posteriore, connesse in due gruppi da quattro cilindri l'uno, per ottimizzare lo sfruttamento della capacità di estrazione del lubrificante e generare una depressione elevata, pari a circa 800 mbar. Questo intervento porta il manovellismo a funzionare in un'atmosfera rarefatta, con una conseguente riduzione degli attriti derivanti dalla rotazione dell'albero e delle perdite di pompaggio generate dal movimento dei pistoni L'utilizzo dell'iniezione diretta di benzina GDI, con il sistema Split Injection, consente di migliorare il rendimento di combustione incrementando il valore di coppia ai bassi regimi (fino a +5%) garantendo fluidità anche in condizioni di bassi carichi per il motore. Un'elevata pressione di iniezione (200 bar) garantisce un'adeguata polverizzazione della benzina, e una miscelazione e combustione ottimale fino a 9.000 giri/min. Anche questa caratteristica si traduce in un incremento delle prestazioni e in una riduzione dei consumi.
Per ottimizzare il rendimento del sistema e garantire al massimo livello l’emozione di guida, l'impianto di scarico è stato disegnato con un "gruppo silenziatori" che ha il duplice obiettivo di garantire il suono caratteristico di una 8 cilindri Ferrari, assicurando nel contempo un ottimo livello di comfort acustico.
Anche in questa area è stata posta grande attenzione in ottica di contenimento dei pesi. Fissando il catalizzatore allo scarico centrale tramite un elemento flessibile, volto a ridurre le vibrazioni, è stato infatti possibile diminuirne lo spessore delle pareti. E' stato altresì eliminato il pre-catalizzatore, con effetti positivi non solo in termini di peso ma anche di abbassamento del livello di contro pressione, continuando naturalmente a rispettare i limiti relativi alle emissioni, imposti dalla legislazione Euro 5 e Lev2. La sonorità motore è rotonda e viene percepita come chiara e potente, sia quando si sta seduti all'interno dell'abitacolo come quando ci si trova fuori.