Volante e Manettino
Nel costante tentativo di migliorare l'aerodinamica della vettura, i progettisti hanno drasticamente ridotto le dimensioni dell'abitacolo nelle vetture di Formula 1. In aggiunta alla restrizione delle dimensioni, imposte dai nuovi requisiti di sicurezza del pilota, è scomparso lo spazio che in precedenza poteva alloggiare un pannello degli strumenti.
Nel 1996, la Ferrari introdusse una sorprendente innovazione. Diversi costruttori di monoposto decisero di tagliare la sezione superiore del volante per consentire al pilota di consultare agevolmente la propria strumentazione, mentre la Ferrari pose semplicemente le più importanti spie d'avvertimento nel margine superiore del volante stesso. In seguito furono poi interfacciati altri pulsanti di controllo, facilmente raggiungibili dal pilota.
Nel 1997 altri elementi chiave furono aggiunti al volante della Ferrari Formula 1, inclusi gli indicatori digitali dell'acqua, della pressione e del carburante. Da quel momento il volante si comportò come un computer, in grado di mostrare e registrare i tempi di un giro completo o di una sezione della pista, comunicando immediatamente al pilota i risultati delle sue prestazioni.
Nel 2004, la F430 diventò la prima vettura stradale a beneficiare del manettino da F1 montato sul volante. Proprio come avviene nella Formula 1, i guidatori possono cambiare le regolazioni della propria vettura e controllarne con semplicità le parti elettroniche che governano le sospensioni, il Controllo della Stabilità (CST), L'F1-Trac, L'E-Diff e il cambio di velocità della trasmissione F1, così come l'integrazione tra ciascuno di questi fattori individuali. Il manettino consente di modificare le impostazioni della vettura per adattarsi alle preferenze del guidatore, alle condizioni della strada e all'aderenza disponibile.