Motore
La F430 monta un motore V8 di 90°, progettato secondo la tipica architettura di Ferrari ad albero piatto (180° tra le manovelle). L'applicazione dell'esperienza maturata da Ferrari nella Formula 1 ha consentito un miglioramento del motore, rispetto al suo predecessore, in termini di prestazioni, peso e riduzione delle dimensioni globali. Nonostante l'incremento della cilindrata del 20% (passando dai 3586 CV ai 4308 CV), il peso del motore è cresciuto di soli 4 kg, mentre sono incrementate notevolmente le prestazioni. La coppia è aumentata del 25% (465 Nm a 5,.250 giri/min, dei quali l'80% disponibile già a 3.500 giri/min) e la potenza del 23% (490 CV a 8.500 giri/min). Il motore si presenta estremamente compatto, con uno spazio tra i cilindri di appena 104 mm. Allo stesso modo, gli ingegneri Ferrari hanno scelto di integrare la coppa e le principali connessioni in un solo getto, che insieme a una frizione bidisco e a un volano più piccoli, ha ridotto l'altezza del motore tra il fondo della coppa dell'olio e l'albero a gomiti a soli 130 mm (rispetto ai 145 mm dell'unità motore presente sulla 360 Modena).
Sono presenti quattro teste di cilindro a quattro valvole, mentre i condotti d'aspirazione e il diametro delle valvole derivano direttamente dai progetti impiegati in Formula 1. Per definire le caratteristiche del motore della F430 si è rivelata, infatti, fondamentale l'esperienza maturata dalla Gestione Sportiva di Ferrari. I due assi a camme, sovrastanti ciascun banco cilindro, presentano tempi variabili continui sia sulle camme d'aspirazione che su quelle di scarico. La valvola del cambio è avviata da punterie idrauliche, mentre l'attuazione della valvola a tempo variabile è garantita dall'alta pressione del sistema idraulico (20 bar). Il sistema di distribuzione a catena sostituisce quello a cingha dentata, riducendo la lunghezza globale del motore. L'albero a gomiti, le bielle e i pistoni rappresentano ulteriori elementi del motore che sono stati rivisti in fase di progettazione.
Il sistema di lubrificazione dry sump contiene una serie di pompe esterne (riducendo di conseguenza l'altezza complessiva della coppa) e un circuito, ottimizzato eliminando il radiatore dell'olio e introducendo un dispositivo di cambio del calore dell'acqua e dell'olio, montato all'interno del motore a V.
Il collettore d'aspirazione presenta dei condotti d'aria dritti fino alle sovrappressioni centrali per assicurare un eccellente flusso d'aria verso le teste dei cilindri. Un tamburo rotante - attuato pneumaticamente dall'unità di controllo del motore - compensa le variazioni nel volume effettivo all'interno delle due sovrappressioni, per ottimizzare le caratteristiche di risonanza d'aspirazione e massimizzare di conseguenza la curva lungo tutto l'arco di un giro. Le prestazioni che Ferrari si è prefissata di raggiungere in fase di progettazione della vettura sono state conseguite grazie all'impiego di condotti d'aspirazione e di scarico privi di restringimenti, al fine di ottimizzare l'efficienza dei flussi dei gas e l'alto rapporto di compressione (11.3:1).
L'attenzione scrupolosa con la quale sono state ottimizzate le fluidodinamiche interne e l'efficienza della combustione, assicura un'elevata potenza specifica nel rispetto comunque dei nuovi standard d'emissione Euro 4 e LEV 2. La gestione del motore avviene tramite due unità di controllo elettronico Bosch Motronic ME7 con una coppia di strozzamenti motorizzati, spirali singole e controllo attivo anti-battito lungo tutto l'arco di un giro.