Gilles
Villeneuve
Data di nascita:
18 gennaio 1950
Luogo di nascita :
Saint-Jean-sur-Richelieu (CAN)
Gare disputate:
67 (66 con Ferrari)
Pole positions:
2
Vittorie:
6
Podi:
13 (1:6 2:5 3:2)
Giri più veloci:
7
Giri in testa:
533
Miglior piazzamento
in Classifica Piloti:
2° (1979)
"Se è vero che la vita di un essere umano è come un film, io ho avuto il privilegio di essere la comparsa, lo sceneggiatore, l'attore protagonista e il regista del mio modo di vivere" (Gilles Villeneuve)
Non sempre la fama viene raggiunta dai risultati. A volte, come nel caso di Gilles Villeneuve, è l’uomo il mito, che con la sua straordinaria unicità, riesce come per magia a regalare sogni che vanno ben oltre le pure e semplici prestazioni. Con le sue gesta, il suo coraggio, la sua generosità, il giovane Villeneuve ha conquistato un’intera generazione di tifosi. Nato nel 1950 in Quebec da una modesta famiglia, il futuro pilota mostra subito la sua grande passione per la meccanica e la velocità. Appena diciassettenne Villeneuve si impone come protagonista assoluto delle motoslitta, con le quali oltre a vincere e guadagnarsi da che vivere, compie impressionanti e spericolate evoluzioni.
Guadagna ed investe, a volte si indebita pur di seguire il suo grande sogno: correre sulle Formula 1. Proprio in questo periodo, sposato e con un figlio, Jacques, prova l’avventura nella Formula Atlantic, la categoria di monoposto più importante di tutto il Canada. Non è una buona stagione per lui, ma dopo tanti sforzi e sacrifici, nel ‘75 arrivano i primi risultati che gli garantiscono la convocazione anche per l’anno successivo. Gilles inizia la stagione folgorante, tanto che la McLaren lo chiama per disputare il GP di Pau di Formula 2, uno tra i più prestigiosi palcoscenici per i giovani piloti emergenti. Le cose anche questa volta non vanno per il meglio, ma al suo rientro in Canada, ecco il tanto atteso primo titolo di formula Atlantic. La vera consacrazione nell’olimpo della F1 arriva però con la gara di Trois-Rivieres, dove Gilles firma un contratto per la disputa di cinque gare di Formula 1 in qualità di terzo pilota nel team McLaren. Una bella vetrina che permette a Gilles di mostrare il suo stile aggressivo e una straordinaria capacità di controllo della vettura.
Riconoscimenti che non gli danno la fiducia del team inglese, ma che gli consentono di entrare sotto l’ala protettrice di Enzo Ferrari, alla ricerca in quel periodo proprio di un giovane pilota con poca esperienza, per dimostrare quanto fossero le auto e non il pilota le principali protagoniste in pista. Il semi-sconosciuto Villeneuve è l’uomo scelto e convocato per questo fine. In questo strano modo ha inizio una delle favole più belle della storia delle corse. L’abbandono di lì a poco di Niki Lauda è la svolta per il neo pilota ferrarista, che si vede così spinto da subito al volante della 312 T2. Tra prestazioni deludenti e rocambolesche uscite di pista, Gilles fa parlare molto di sè. Nonostante l’inesperienza e le scarse vittorie, il Drake lo conferma per la stagione successiva. E’ l’anno dell’accoppiata con Reutemann al volante della nascitura 312 T3. Villeneuve è in crescita e fa passi da gigante. La stagione ‘78 non è priva di polemiche, ma Gilles un po’ alla volta incomincia ad affiatarsi col team e i meccanici.
Il grande giorno per il pilota canadese è in arrivo, l’8 ottobre 1978 nella sua Montreal, Gilles è pronto a giocare il tutto per tutto e a conquistare la sua prima affermazione su una Ferrari regalando a tutti un grande spettacolo, passando sotto podio intraversando la sua vettura oltre i 260 km/h.
L’anno successivo la Ferrari schiera una coppia che ha fatto storia: Scheckter-Villeneuve. Anche se le vittorie di Gilles del 1979 furono solo tre, era ormai scattata la “febbre Villeneuve”. Sfortuna e destrezza lo rendevano sempre più popolare e ogni gara che lo vedeva in pista era sempre un’avventura. La sua popolarità raggiunse i massimi livelli, anche se il 1980 fu un anno disastroso per la Ferrari, con una T5 difficile da tenere in strada. Il mago del Canada tentò il tutto per tutto battendosi comunque ai limiti, nonostante la serie di incidenti clamorosi che lo videro miracolosamente illeso. Per l’anno 1981 la Ferrari con la sua nuova 126 CK affiancò a Villeneuve il francese Didier Pironi. Gilles anche per questa stagione portò a casa due sole vittorie e tanta popolarità. La 126 C2 del consecutivo anno fu ancora più competitiva. La coppia delle due Rosse era affiatata e a Imola in doppietta si scambiarono continuamente le posizioni fino all’ordine dei box di mantenere le posizioni, che all’ultimo secondo non fu seguito da Pironi, che passò in testa sotto la bandiera a scacchi.
Gilles, ancora amareggiato per lo sgarro di Imola scendeva ancora in pista in Belgio per fare un tempo migliore del compagno di squadra, ma la pista era ancora umida: nel primo giro lanciato una fatale collisione con Mass lo sbalzava in successivi, tremendi urti e lo proiettava lontano dalla monoposto. Gilles si spense a 32 anni all’ospedale di Lovanio per le gravissime ferite riportate.
Villeneuve corse per sei anni in Formula 1, disputando un totale di 67 gare. Il suo stile di guida, inconfondibile perché sempre al limite, è rimasto nel cuore di tutti i tifosi.