800 Gran Premi Ferrari - i vostri racconti: il vero spirito dei fan
27.5.2010
Ogni gran premio ha un sapore diverso visto dal vivo, indipendentemente da quale sia la squadra di cui siamo fans. Ferrari è parte della Formula1 e Formula1, a suo modo, è anche Ferrari e niente può essere paragonabile alla passione che ad ogni gran premio ci strappa un tifo sincero ed unico. Io non ho dubbi, la gara che mi ha fatto più emozionare e che porterò per sempre nel mio cuore è stata Monza 2009. Il migliore esempio di come questa passione possa far nascere fantastiche emozioni dove un qualunque tifoso non ne proverebbe o dove nemmeno la situazione ne richiederebbe.
Partire la mattina presto da casa e sfoggiare l’abbigliamento in rosso, senza pensare, neanche un momento, che sarebbe meglio non vantarsi di questi colori. Ritrovarsi poi a cercare un posto dove stare, sul prato va bene, e rimanere stupiti, stupiti di quanta innocenza ci sia tra i tifosi tutti... magnifico! Niente paragonabile a sentirsi come in una grande famiglia, sorridersi tra ferraristi come se ci si conoscesse da tempo e in realtà avere in comune “solo” una grande passione. Ma quello che non scorderò mai è l’urlare, l’applaudire mentre passavano le due Ferrari, instancabilmente, fino a quando si pensava ce ne fosse stato il bisogno nonostante fosse molto più probabile che nessuno dei diretti interessati ci potesse sentire davvero, ma l’importante era esserci, e comportarsi da veri tifosi. Ed esser tali non significa esultare perché l’avversario sbaglia, ma perché ciò che vedi costantemente alla tv ora lo vedi, dal vivo, tagliare il traguardo con un terzo posto che mai avrebbe avuto un valore così grande. Niente che possa esser spiegato a parole può descrivere la forza con cui mi sono diretta verso il podio, mentre i maxischermi mostravano già la premiazione, la voglia di arrivare là, tra gli urli e i festeggiamenti, anche se nemmeno sapevo se avrei visto qualcosa... e poi sentirsi bagnati, bagnati di champagne, guardare in alto e vedere il viso di Kimi Raikkonen. Infine il suo cappello rosso lanciato verso di noi, l’immagine simbolo della passione e di tutto ciò che serve ad un tifoso per emozionarsi. Un gesto così può bastare per “sfamarci” tutti, come se quel cappello l’avessimo raccolto insieme! Ogni gran premio ha un valore speciale per la Ferrari se lo è anche per i suoi tifosi... ed è impossibile che non lo sia! Ci avete riempito il cuore, sempre e comunque, grazie Ferrari!
Gessica e Ilaria