Alonso al Giro d’Italia: “Felice di essere qui per sostenere i miei connazionali”
25.5.2010
Plan de Corones, 25 maggio – Insieme al calcio, il ciclismo è lo sport preferito da Fernando Alonso. Al pilota della Scuderia Ferrari Marlboro piace non soltanto andare in bicicletta per allenarsi ma anche seguire da vicino i grandi eventi. Fernando, che in questi giorni è a Maranello per lavorare al simulatore in vista del Gran Premio della Turchia, non si è lasciato scappare l’occasione di seguire da vicino una delle tappe decisive del Giro d’Italia, la cronoscalata San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones: 12,9 chilometri tutti in salita, con una pendenza massima del 24% e la parte finale da percorrere sullo sterrato.
“Sono per la prima volta al Giro e sono molto felice” – ha detto il pilota della Ferrari che è giunto nella località altoatesina insieme a Stefano Domenicali – “Sono amico di Carlos Sastre e sono qui per fare il tifo per lui e per gli altri ciclisti spagnoli.”
Fernando ha seguito metro dopo metro la prova del suo amico Carlos a bordo della moto d’appoggio e poi ha partecipato alla cerimonia di premiazione, dove ha trovato un altro connazionale David Arroyo, che è riuscito a conservare ancora la maglia rosa simbolo del primato della corsa.
Nella festa di Plan de Corones non poteva mancare un accenno al prossimo appuntamento della Scuderia, che disputerà il Gran Premio di Turchia questo fine settimana: “A Istanbul avremo una gara importante, non soltanto per questo campionato ma anche per la storia della Ferrari, visto che lì si celebrerà l’ottocentesimo Gran Premio della Scuderia. Ci sarà una motivazione in più per fare una bella gara e per cercare di salire sul podio, magari davanti alla Red Bull. La squadra ha lavorato intensamente in questi giorni successivi al Gran Premio di Monaco e io parto per la Turchia con fiducia ed ottimismo. Del resto, se si pensa che nelle prime sei gare per quattro volte mi sono ritrovato ultimo o giù di lì dopo i primi giri e sono terzo nel mondiale a tre punti dalla vetta non posso non essere fiducioso …”